Versione ridotta del documentario dal titolo omonimo.
Nel novembre del 2005 un bellissimo tracciato ferroviario, che costeggiava il litorale dell’Abruzzo teatino, ha dovuto trasferirsi a centinaia di metri da quel miracolo naturale che si chiama mare. Il film è un riassunto delle traversie che questo territorio ha dovuto subire in seguito.